All’Assemblea Generale di Assolombarda, il presidente Alvise Biffi indica nella collaborazione tra industria, tecnologia e competenze una leva per la crescita. Nel Quadrilatero il 49% delle imprese coinvolte da un’indagine ha già progetti di AI attivi.
La physical AI, cioè l’intelligenza artificiale applicata a fabbriche, robot, magazzini e sistemi logistici, può diventare una leva per la crescita industriale. È il messaggio lanciato da Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, durante l’Assemblea Generale svoltasi il 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano.
L’obiettivo indicato da Biffi è fare del Quadrilatero di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia un punto di riferimento per la nuova industria. Una prospettiva che richiede di integrare l’AI con competenze già presenti sul territorio, dalla robotica alla meccatronica, dall’automazione alla sensoristica e all’ingegneria.
AI e imprese: il 49% ha già progetti attivi
I dati presentati durante l’assemblea mostrano una diffusione in crescita. Da un’indagine condotta da Assolombarda insieme al Politecnico di Milano su 700 imprese emerge che il 49% ha già progetti di intelligenza artificiale attivi, mentre un altro 18% prevede di adottarla a breve. Alla fine del 2024 la quota di aziende con progetti in corso era inferiore al 20%.
L’adozione riguarda imprese di diverse dimensioni: è pari al 40% nelle microimprese, al 41% nelle piccole, al 48% nelle medie e al 79% nelle grandi aziende. Tra le startup innovative raggiunge il 77%. Una sfida ancora aperta è quella della qualità dei dati industriali, condizione necessaria per integrare le nuove tecnologie nei processi aziendali.
Secondo Biffi, l’AI deve superare l’uso limitato all’efficienza e alla riduzione dei costi per contribuire a migliorare qualità, specializzazione e capacità di adattamento delle imprese.
Il progetto forgIA e lo sviluppo dei casi d’uso
Tra gli strumenti presentati da Assolombarda c’è forgIA, progetto dedicato alla condivisione sicura dei dati industriali e allo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale. Nella fase iniziale sono state coinvolte 20 imprese, dalle cui esperienze sono emersi oltre 60 possibili casi d’uso.
È inoltre disponibile una prima piattaforma che permette alle imprese di federare dati e asset digitali, accedere a servizi di AI e collaborare allo sviluppo di nuove applicazioni. L’iniziativa punta a favorire la cooperazione lungo le filiere, mantenendo il controllo dei dati e delle informazioni aziendali.
Produttività e competenze per accompagnare la trasformazione
Nel 2025 la produttività delle imprese associate ad Assolombarda è cresciuta del 5,6%. Per le micro, piccole e medie imprese industriali l’incremento è stato invece dell’1,3%. Per ridurre questo divario, Biffi ha indicato nella digitalizzazione e nella formazione due leve prioritarie: gli investimenti negli strumenti digitali aumentano di sei punti percentuali la probabilità che un’impresa introduca l’AI; gli investimenti nelle competenze dei lavoratori la aumentano di nove punti.
La trasformazione coinvolge anche il mercato del lavoro. Un’impresa su tre tra quelle che hanno già progetti di AI prevede di aumentare il numero dei dipendenti nei prossimi dodici mesi. Nel territorio di Assolombarda sono circa 750 mila i lavoratori interessati dai cambiamenti legati all’intelligenza artificiale.
Progetti per Milano e apertura internazionale
Tra le iniziative annunciate figurano la creazione a MIND del forgIA Physical AI Ecosystem, uno spazio permanente dedicato alla ricerca applicata e alla sperimentazione, e Officina Italia, progetto per collegare le imprese italiane con ricerca, tecnologia e partner negli Stati Uniti.
Nel suo intervento, Biffi ha richiamato anche la necessità di attrarre talenti, affrontare il tema dell’accessibilità abitativa e ampliare gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese. Per sostenere gli investimenti, ha indicato l’importanza del credito bancario insieme a capitale di rischio, venture capital, private debt e accesso ai mercati.
La prospettiva delineata da Assolombarda lega quindi l’intelligenza artificiale alla capacità del territorio di trasformare innovazione e competenze in applicazioni industriali, crescita e nuove opportunità per le imprese.