La ricerca presentata alla Milano Digital Week 2026 fotografa un settore in crescita, ma segnala anche un forte bisogno di informazione e coinvolgimento dei cittadini.
L’Italia si prepara a rafforzare il proprio ruolo nelle infrastrutture digitali europee. Nel 2025 il Paese contava 609 MW di potenza IT installata e, secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, sono 83 i nuovi progetti in pipeline per i prossimi tre anni, con investimenti previsti superiori a 25 miliardi di euro. L’area milanese è tra le protagoniste di questa crescita.
I dati sono stati presentati il 2 ottobre a Milano durante il convegno “Data Center e Territori”, organizzato da Pepe Research in collaborazione con The Innovation Group nell’ambito della Milano Digital Week 2026. L’incontro ha affrontato le opportunità economiche del settore e le sfide legate alla pianificazione territoriale, alla sostenibilità e al dialogo con le comunità.
Cittadini interessati, ma ancora poco informati
La ricerca di Pepe Research, condotta su un campione rappresentativo di 958 italiani tra i 18 e i 74 anni, mostra un divario tra la rilevanza attribuita ai data center e il livello di conoscenza del tema. Il 60% degli intervistati conosce il dibattito, ma soltanto il 28% si sente informato.
Il 55% riconosce l’importanza della diffusione dei data center, mentre il 52% esprime preoccupazione per i possibili effetti ambientali. Per il 76% della popolazione è fondamentale essere ascoltati e coinvolti nelle decisioni: la percentuale sale all’83% tra gli under 25.
Anche le opinioni sull’eventualità di ospitare un data center nel proprio comune sono divise: il 36% si dichiara favorevole, il 33% tenderebbe a opporsi e il 31% non ha ancora un’opinione. I risultati possono cambiare in base al contesto locale, alle caratteristiche dei progetti e alle informazioni disponibili.
Pianificazione e confronto con i territori
Durante il convegno, Luca Dozio, direttore dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, ha descritto la crescita del mercato e le prospettive per l’Italia. Maurizio Dècina, professore emerito del Politecnico, ha approfondito l’evoluzione tecnologica verso le cosiddette “AI Factory” e le soluzioni orientate all’efficienza energetica e al raffreddamento.
Nel panel, moderato da Roberto Masiero, presidente di The Innovation Group, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del settore. Tra i temi affrontati, la necessità di un quadro normativo più omogeneo, la riqualificazione delle aree industriali dismesse e il coinvolgimento dei Comuni. Il sindaco di Rho, Andrea Orlandi, ha portato l’esperienza locale di bonifica collegata a un insediamento; Francesco Vassallo, vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, ha illustrato le strategie territoriali metropolitane.
La ricerca segnala inoltre quali interlocutori i cittadini considerano più utili per comprendere vantaggi e criticità: il 52% si affiderebbe soprattutto alle associazioni ambientaliste e il 34% agli amministratori locali, in particolare ai sindaci. Perché gli investimenti si traducano in opportunità per il territorio, il confronto pubblico e la trasparenza diventano quindi elementi centrali della pianificazione.